ROMA – Può un mercato estivo da 200 milioni di euro generare insoddisfazione dopo aver appena vinto lo scudetto? È il paradosso vissuto in casa Napoli, con Antonio Conte che, oltre a tantissimi infortuni, non ha trovato il feeling con gran parte dei nuovi acquisti. Eppure, alla vigilia del campionato, gli analisti di Sisal la pensavano diversamente, con il bis tricolore opzione favorita in lavagna a 2,50 volte la posta.
Il mutamento di umore del tecnico leccese è stato scandito dalle dichiarazioni: dall'iniziale "bisogna avere pazienza", si è passati a "un grande mercato è un'altra cosa", fino alla sentenza "nove acquisti sono troppi". Oltre alle scelte, ci si è messa anche la sfortuna. A ottobre è arrivato il crack muscolare di De Bruyne, l'unico dei nuovi considerato già pronto, che ha seguito in infermeria il connazionale Lukaku. Poi è toccato ad Anguissa, pilastro dello scudetto contiano e infine all’Mvp dell’ultima Serie A, McTominay, pronto al rientro sabato contro il Lecce.
Ora però, la musica sta cambiando, con il vero “calciomercato” partito nel mese di marzo. De Bruyne e Anguissa hanno riassaporato il campo contro il Torino, mentre Lukaku ha deciso la sfida di Verona in pieno recupero. Sono rientri vitali che ricostituiscono lo zoccolo duro caro a Conte. Se la remuntada tricolore sull'Inter (+11) appare un miraggio a quota 50,00, il vero "scudetto" stagionale diventa la qualificazione in Champions. Tornare nell'Europa che conta non significa solo prestigio o vendicare l'uscita nella League Phase, ma garantisce la potenza economica per blindare i propri top player. I bookmaker di William Hill non hanno dubbi: il Napoli centrerà la Top-4, un'ipotesi blindata a quota 1,10.

EMT/Agipro

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