PALERMO - Una sola stagione con il Palermo gli è bastata per cementare un legame fortissimo con la città, in cui torna regolarmente anche a tanti anni di distanza. Marco Amelia, campione del mondo 2006,  si racconta a margine della Mediolanum Padel Cup in corso al Country Time Club di Mondello, dove ha disputato il torneo ProAm Exhibition dedicato alle legend del pallone con Simone Barone, Stefano Fuore e Vincent Candela. "A Palermo mi sarei fermato per sempre. Ero arrivato con mia moglie, eravamo giovani ma abbiamo sentito subito il calore di una città incredibile. Avevamo comprato casa ed era bello vivere a Mondello, la gente ci voleva bene ed era accogliente e ho giocato qui nel periodo migliore del Palermo - dice - Poi bisogna rispettare le regole del calcio e quando è arrivata la cessione l'ho dovuta accettare, anche se avrei voluto rimanere e mi è dispiaciuto  da morire andare via. Ma qui torno regolarmente tutti gli anni, ho tanti amici e ho mantenuto un bel rapporto con la città", continua Amelia, che a Palermo è anche testimonial dell'European Soccer Camp, lo stage organizzato dalla La Cavera Academy, dove sono impegnati più di 80 giovani calciatori provenienti da diverse parti d'Europa. Amelia fa poi il punto sulla Nazionale e sugli Europei in arrivo tra pochi giorni: "Percepisco una grande positività, credo che Spalletti abbia dato la linea da seguire già prima del ritiro, dando le regole da seguire mesi fa, perché è un Europeo e non una scampagnata. L'Italia deve essere protagonista, ha trasmesso questa mentalità, e la stessa mentalità dovremmo averla tutti, anche da fuori. Poi ci giocheremo tutte le gare, saranno tutte difficili ma ripeto, percepisco positività”. Infine, il padel, Candela e Fiore sono due 'fissati', Marco ride: “Loro sono dei malati di padel, giocano 200 partite a settimana, io un paio e prendo lezione per migliorare e avere un modo per restare in forma  (perfetta, ndr) fisicamente”. Gli chiediamo se è più facile fermare Ronaldinho dal dischetto o 'leggere' la bandeja di Stefano Fiore -  contro cui ha perso nel match del Country Time Club – uno dei colpi chiave del padel: “A Ronaldinho parai due rigori, quindi molto più temibile la bandeja di Stefano!”, conclude ridendo Amelia.
RED/Agipro