ROMA - La Commissione d’Appello indipendente di Table Tennis England ha parzialmente accolto i ricorsi di quattro tesserati, modificando le sospensioni inflitte nel marzo 2025 per violazioni legate alle scommesse sportive. La Commissione ha precisato che scommettere su risultati fissi non basta, di per sé, a configurare il reato di match-fixing, ma in alcuni casi sono emersi comportamenti più gravi, come la condivisione o l'uso illecito di informazioni riservate.
L’indagine è partita da una segnalazione della Gambling Commission britannica su scommesse anomale relative a partite disputate in Ucraina nel 2020, collegate anche a un caso giudiziario australiano che coinvolgeva l’ex atleta Adam Green. Dall'inchiesta, sono emerse le seguenti violazioni: Luke Savill e Darius Knight hanno usato e condiviso informazioni interne; Knight, inoltre, non ha collaborato alle indagini. Joseph Langham-Ferreira e Kazeem Adeleke hanno scommesso tramite i propri conti, violando comunque il regolamento federale.
FP/Agipro