ROMA - Svenska Spel, l'operatore monopolista del gioco in Svezia, ha conservato i propri dividendi, pari a 155 milioni di euro, al termine di un 2022 complicato, segnato dalla necessità di conformarsi a regole più stringenti nei rapporti con i clienti. Nel bilancio di fine anno sono stati rilevati incassi netti di 722 milioni di euro provenienti dai giochi, con una flessione dell'1% rispetto all'anno precedente, mentre il risultato operativo ha evidenziato un calo del 3%.
"I Mondiali di calcio hanno fatto registrare un interesse più basso rispetto alle scorse edizioni, in parte per il periodo dell'anno in cui si è giocato, e in parte per l'assenza della Svezia, che non si è qualificata. Inoltre, molti campionati sono stati interrotti, limitando la possibilità di offrire i nostri giochi", ha commentato il presidente Patrik Hofbauer. Svenska Spel, che conta di poter recuperare il proprio rendimento finanziario precedente grazie anche a un portfolio di giochi aggiornato nella sua unità di lotterie TUR, ha comunque sottolineato profitti appena inferiori ai 155 milioni di euro, potendo così confermare la propria partecipazione al dividendo statale.
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