ROMA - Un uomo, che gestiva un’attività illegale di scommesse su corse di cavalli tramite WhatsApp nel Regno Unito, è stato condannato a 30 settimane di carcere con sospensione condizionale, 200 ore di servizi sociali, 20 ore di attività riabilitativa e al pagamento di circa 263mila euro di risarcimento più oltre 68mila euro per le spese della Gambling Commission.

L’indagine ha rivelato che l’uomo, tra ottobre 2023 e settembre 2024, aveva offerto scommesse senza licenza, gestendo conti clienti, raccogliendo denaro e organizzando transazioni, quote, depositi abbinati e premi per referral. 

John Pierce della Gambling Commission ha sottolineato che il caso evidenzia i rischi del gioco illegale, compresi legami con la criminalità, sfruttamento dei consumatori e mancanza di garanzie operative. Ha aggiunto che l’uso di app come WhatsApp non rende queste attività invisibili e che le autorità perseguiranno chi opera illegalmente.

In precedenza, Simcock aveva dichiarato di avere 10 dipendenti e 1.300 clienti, affermando che alcuni di loro avevano smesso di scommettere con operatori autorizzati a causa dei controlli della Gambling Commission.

FRP/Agipro