ROMA – Dopo anni di discussioni, nella prossima stagione di Premier League entrerà in vigore il divieto volontario di sponsorizzazioni del gioco sulla parte frontale delle divise. Allo stesso tempo, sembra che il governo del Regno Unito possa imporre un divieto obbligatorio sugli accordi di sponsorizzazione con operatori non autorizzati dalla Gambling Commission, il regolatore d’Oltremanica. Lo riporta Focus Gaming News, spiegando che, nonostante tale misura volontaria continui a consentire il posizionamento del logo degli operatori in altri luoghi, ad esempio sulle maniche delle maglie, è inevitabile che la mossa incida sulle finanze di alcuni club, considerando che 11 dei 20 club della Premier League, nella stagione incorso, hanno ancora sponsor del gioco sulla parte frontale della maglia.

Attualmente, nove club non avrebbero ancora trovato nuovi sponsor di maglia per la prossima stagione, confermando la portata dello stravolgimento per uno degli asset commerciali di maggiore valore del calcio inglese. Le società di scommesse, in particolare quelle che puntano sul pubblico asiatico spesso senza licenza della Gambling Commission, infatti, hanno storicamente pagato premi elevati per l'esposizione globale offerta dalle maglie della Premier League.
Secondo quanto segnalato dal “The Guardian” citando alcuni dirigenti, quasi tutti i club al di fuori delle prime sei posizioni perderanno denaro, con offerte di sponsorizzazione di fascia media da parte di aziende non legate al gioco inferiori di circa il 50%, con gli accordi che passerebbero da un ventaglio di circa 9,2-13,8 milioni di euro a 4,6-6,9 milioni di euro a stagione, con un deficit complessivo che potrebbe raggiungere 92 milioni di euro a livello complessivo.

Alcuni club, come il Bournemouth con Vitality e il Brentford con Indeed, hanno già annunciato nuovi accordi con valori di molto inferiori, tra i 4,5 e i 5,5 milioni di euro. Attualmente, la sensazione è che il “vuoto” causato dalle mancate sponsorizzazioni di maglia dal gioco verrà colmato da società di servizi finanziari: in tal senso, Everton e Fulham starebbero negoziando con CMC Markets accordi fino a 50 milioni di sterline in tre anni, pari a circa 57,5 milioni di euro.
AB/Agipro

 

Foto credits Fanny Schertzer CC BY-SA 3.0

 

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