ROMA – La tassazione delle scommesse ippiche "dovrebbe essere equiparata a quella delle scommesse sportive, che sono molto meno tassate. Stiamo lavorando in tal senso, vedremo”. È quanto ha dichiarato Mario Lollobrigida, direttore Giochi dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, nel corso della riunione della Consulta dell’ippica tenutasi martedì 9 gennaio presso la sede del Masaf. Attualmente, infatti, il prelievo delle scommesse ippiche a quota fissa è pari al 45%, contro il 22% delle scommesse sportive e virtuali.

AB/Agipro