ROMA – Il Betting and Gaming Council, l'associazione degli operatori del gioco del Regno Unito, ha reso noto che il tasso di dipendenza, nel 2022, è sceso allo 0,2% rispetto allo 0,3% dell’anno precedente.
Michael Dugher, amministratore delegato del BGC, ha accolto con favore l’esito della ricerca, sottolineando come il governo debba tenere conto di questa tendenza, in vista della già annunciata riforma delle scommesse. “Questo risultato è un’ulteriore dimostrazione dei progressi che sono stati fatti verso un gioco più sicuro, e deve essere preso in considerazione dai ministri, affinché adottino un approccio basato sull’evidenza nello stilare il prossimo libro bianco – ha sottolineato Dugher -. È una risposta anche all’allarmismo infondato promosso da alcuni ‘proibizionisti’ delle scommesse: anche noi vogliamo dei cambiamenti, ma devono essere rivolti ad aiutare le persone vulnerabili, che sono una minoranza, senza penalizzare la maggioranza, che invece gioca in maniera responsabile”.
Adottare misure inadatte, secondo Dugher, potrebbe favorire anche il mercato nero, con evidenti ripercussioni negative all’industria, ai giocatori, e a tutta l’economia britannica nel complesso. “Accogliamo con favore questo risultato, ma non ci riteniamo soddisfatti. La nostra missione di innalzare sempre più gli standard continua”, ha concluso l’ad del BGC.
RED/Agipro
Foto Credits Stefano Brivio (buggolo) CC BY 2.0