ROMA - Il Parlamento rumeno ha approvato l'ordine esecutivo del primo ministro Marcel Ciolacu vietando il gioco nei piccoli centri rurali, in particolare nei centri con meno di 15mila abitanti, circa il 90% di tutte le località del Paese. Come si legge su Focus Gaming News, il divieto sarà attivo dieci giorni dopo l'entrata in vigore della legge e al momento non è previsto alcun risarcimento per gli operatori.

“Sono finiti i giorni di coloro che guadagnavano avidamente vendendo le illusioni della gente. Il Parlamento ha votato oggi per eliminare le baraccopoli del gioco d’azzardo da oltre il 90% delle località della Romania” ha dichiarato Ciolacu.

GL/Agipro

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