Proroghe in arrivo - Sia in caso di “Piano A” (con la riforma attuata) sia con un “Piano B” da parte del Governo, a Londra prevedono che l’attuale schema di proroghe venga esteso al 2027 e 2028, sia come esigenza tecnica per accompagnare il nuovo quadro concessorio, sia per concedere tempo all’introduzione di un nuovo sistema qualora la delega fiscale dovesse scadere: “Il 2028-29 è l’orizzonte più probabile per i pagamenti “bullet” delle concessioni”, è scritto nel report.
Il prossimo mercato – Il settore del gaming retail opera attualmente in una struttura “frammentata e transitoria”, basata su continue proroghe delle concessioni, anziché su normali rinnovi competitivi. Per questo, “la combinazione di elevati costi iniziali delle licenze, maggiori obblighi di compliance, investimenti tecnologici, razionalizzazione della rete, sarà probabilmente difficile da sostenere per gli operatori regionali più piccoli”. Allo stesso tempo, i limiti alla concentrazione incoraggiano i grandi operatori a puntare alla quota massima consentita, poiché la scala diventa sempre più preziosa in un contesto più regolamentato e tecnologicamente avanzato.
L’eventuale gara per le concessioni – Morgan Stanley ha realizzato un modello dei costi delle concessioni retail, basato sulla bozza di framework riportata dalla stampa e richiamata nelle conversazioni con gli operatori del settore. “In termini generali, ci aspettiamo che le società mantengano le assegnazioni attuali, con la possibilità di un ampliamento”. Gli investimenti maggiori proverranno dalle quattro società di maggior rilievo del settore: Lottomatica, Flutter, Entain e Cirsa. Novomatic non è stata inclusa nell’analisi di Morgan Stanley, ma è da considerare certamente un grande investitore nei prossimi anni.
NT/Agipro
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