ROMA – La riforma del gioco retail potrebbe essere la grande incompiuta della legge di delega fiscale, in scadenza il 29 agosto. Lo scrive oggi “Il Sole 24 Ore” in edicola, riassumendo la situazione dopo il curioso dibattito di ieri alla Camera sulle mozioni dell’opposizione. “Un teatro dell’assurdo” lo definisce il quotidiano, sottolineando che le mozioni erano incentrate sui temi della tutela del giocatore, sul “no” alla pubblicità, sulle verifiche anticriminalità e sulla riduzione dell’offerta. “Tutti i temi sono contenuti nella bozza governativa di riordino”, già posta all’attenzione della Conferenza Unificata e inviata ai tecnici di Palazzo Chigi, spiega “Il Sole 24 Ore”. È stato proprio il Governo – secondo indiscrezioni istituzionali – ad aver dato lo stop al decreto, per motivi di opportunità politica e di equilibrio dei conti (la riduzione dell’offerta costerebbe oltre 1 miliardo l’anno). Dal canto suo, la sottosegretaria Mef, Lucia Albano, ha confermato l’intento di portare la riforma al traguardo nel poco tempo residuo: secondo tutti gli osservatori, però, l’obiettivo è lontanissimo. A 70 giorni dalla scadenza della legge delega, servono i pareri favorevoli del Governo, della Conferenza Unificata e delle Commissioni parlamentari competenti, prima del ritorno del testo a Palazzo Chigi e della (eventuale) pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Un’impresa quasi impossibile che ha spinto ieri Virginio Merola (Pd) a chiedere beffardamente al Parlamento: “Scommettiamo che ci sarà un rinvio?”.    

NT/Agipro

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