ROMA – Una riforma del settore dei giochi pubblici che metta al centro la tutela della salute, la protezione dei minori e una maggiore trasparenza. È quanto è scritto nella mozione presentata dal Partito Democratico alla Camera e illustrata in Aula dal deputato Stefano Vaccari.
Il documento, che ha come primo firmatario Virginio Merola ed è sottoscritto da numerosi parlamentari dem, prende spunto dai dati contenuti nella relazione annuale del Ministero dell’Economia sul comparto dei giochi pubblici. Secondo il report, nel 2025 la raccolta complessiva ha raggiunto un record di 164,6 miliardi di euro, in crescita del 4,55% rispetto all’anno precedente. “Nel 2025 lo Stato ha incassato poco più di 11 miliardi di euro dal gioco, a fronte di una crescita costante della raccolta”, ha evidenziato Vaccari, sottolineando la necessità di un intervento normativo che tenga conto delle ricadute sociali e sanitarie del fenomeno. “E’ finito il tempo del pallone in tribuna e delle attese, occorre intervenire tenendo conto di tutti gli aspetti connessi al gioco, ha sottolineato. "Il governo continua a guardare il fenomeno quasi esclusivamente dal punto di vista del gettito, ma uno Stato che fonda una parte crescente del proprio equilibrio fiscale sulla perdita economica dei cittadini ha smesso di governare il fenomeno e ha iniziato a dipenderne".
Tra i punti centrali della mozione figura il tema della pubblicità del gioco. Secondo il deputato del Pd, il divieto vigente verrebbe spesso aggirato attraverso "piattaforme digitali, influencer, bonus promozionali e altri strumenti online capaci di raggiungere soprattutto il pubblico più giovane".
"La mozione che presentiamo - ha aggiunto Vaccari - chiede la riduzione progressiva dell'offerta, la tutela dei distanziometri, il rafforzamento dei controlli antimafia, l'accesso pubblico ai dati territoriali, la tutela reale dei minori, il divieto di usare i dati dei giocatori per finalità commerciali e il rifinanziamento del Fondo Gap”. “Questa mozione sceglie di stare dalla parte delle famiglie e dei soggetti più fragili”, ha concluso, “per questo rivolgo un appello sincero a tutte le forze politiche: proviamo a costruire insieme una risposta all’altezza della sfida che abbiamo davanti”.
FRP/Agipro
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