ROMA – La Corte Costituzionale della Repubblica Ceca ha stabilito che il Consiglio Comunale di Praga può approvare leggi specifiche sul gioco per i singoli distretti urbani, senza che debbano per forza valere le stesse regole su tutto il territorio cittadino.
Come riporta Sbc News, nel 2021 il Comune di Praga ha emanato un'ordinanza che vieta le slot machine in tutta la città, consentendo tuttavia ai giochi con croupier dal vivo, come la roulette e il poker, di continuare nelle sedi dei casinò. A ciascun distretto è stata concessa l'autorità di limitare o vietare completamente le attività di gioco dal vivo. I 57 distretti di Praga hanno adottato approcci diversi: 41 hanno vietato completamente i giochi dal vivo, mentre altri hanno optato per l'applicazione di restrizioni temporali alle sale da gioco.
Nel 2023 il Ministero dell'Interno, insieme all'Autorità garante della concorrenza e del mercato ceca, ha stabilito che i regolamenti erano inapplicabili e discriminatori nei confronti dei titolari di licenza di gioco, invitando il Consiglio Comunale a revocare le norme. L'ordinanza è stata temporaneamente sospesa dal Ministero, secondo cui i regolamenti violavano gli standard normativi nazionali. La Corte Costituzionale ha ora revocato la sospensione. Il giudice Pavel Samal ha osservato che la Corte riconosce come legittimo e razionale il diritto dei distretti cittadini a determinare le proprie regole. Secondo l'Autorità garante della concorrenza e del mercato tuttavia, la sentenza creerà difficoltà alle aziende del settore, costringendole a muoversi in un insieme più complesso di norme.
DVA/Agipro