ROMA - Il Dipartimento per la cultura, i media e lo sport (Dcms) del Governo del Regno Unito ha illustrato le modalità di distribuzione dei fondi derivanti dalla nuova imposta sul gioco, entrata in vigore il 9 aprile e che ha raccolto finora oltre 137 milioni di euro. La misura è destinata a finanziare ricerca, prevenzione e trattamento dei danni legati al gioco. La National Lottery è esclusa da questa tassa perché già sottoposta a un proprio regime di contribuzione per fini sociali.
Come spiega Igb, il 50% delle risorse derivate dalla nuova imposta sul gioco andrà al Servizio sanitario nazionale inglese e alle amministrazioni di Scozia e Galles. Un altro 30% sarà gestito dall'Ufficio per la crescita sanitaria e le disparità, a sostegno di politiche di prevenzione contro la ludopatia e il gioco problematico. Il restante 20% finanzierà la ricerca, tramite UK Research and Innovation, che istituirà nuovi centri e programmi dedicati allo studio dei danni da gioco patologico.
DVA/Agipro
Foto Credits Stefano Brivio (buggolo) CC BY 2.0