ROMA - Polymarket, secondo un’inchiesta del Wall Street Journal, avrebbe pagato influencer per mostrare finte vincite sui social e spingere sempre più utenti a scommettere. Per amplificare i contenuti social, inoltre, sarebbero state impiegate diverse tecniche di marketing, con l’obiettivo di renderli virali. La piattaforma è il principale operatore di “Prediction market” e consente agli utenti di scommettere su eventi di ogni tipo, dalle guerre alle cronache rosa. L’inchiesta del Wall Street Journal, intitolata “They Looked Like They Were Getting Rich on Polymarket—but None of It Was Real”, ha indagato sulle tecniche adottate dalla piattaforma per diventare virale e conquistare nuovi utenti. Polymarket – è l’ipotesi giornalistica – potrebbe aver pagato i creatori di contenuti sui social media per simulare attività di scommesse false progettate per attrarre nuovi utenti. Secondo il rapporto, oltre 1.100 video pubblicati su TikTok, YouTube e Instagram – per un totale di 140 milioni di visualizzazioni – mostravano i creator piazzare grandi scommesse e poi ritirarsi con profitti enormi. Gli influencer sarebbero stati pagati tra 2.000 e 3.000 dollari al mese per produrre il contenuto, mentre le scommesse simulate ammonterebbero a quasi 1,9 milioni di dollari. Gli influencer sembravano incassare somme a sei cifre per le loro previsioni politiche e di attualità. Polymarket ha comunicato a Cbs News di aver avviato una verifica dei propri contenuti promozionali dopo la pubblicazione dell’inchiesta del Wsj.
NT/Agipro
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