ROMA - Lo CSIO di Piazza di Siena è competizione, ma è anche e soprattutto un'opportunità per Roma e per uno dei suoi cuori verdi, Villa Borghese. Ogni anno che passa, Piazza di Siena cambia e si migliora, per continuare a rimanere patrimonio dei cittadini anche dopo la manifestazione in programma dal 25 al 28 maggio. Per avvicinare ancora di più i protagonisti del concorso - cavalieri, amazzoni e, ovviamente il cavallo - e gli spettatori, la staccionata che delimita l'Ovale è stata provvisoriamente rimossa. Una scelta forte e metaforica, che trasmette un messaggio di libertà, sport e amicizia. Per celebrare il 'Prato senza Frontiere', FISE e Sport e Salute hanno ideato una nuova 'rue' di ingresso per i cavalli sul campo gara: non più direttamente da Viale Pietro Canonica, ma accarezzando le mura delle antiche tribune, passando sotto la tribuna autorità e sfilando ai piedi della Casina dell'Orologio, riaffermando quel rito tempo-spazio che da anni caratterizza la nuova vision di Piazza di Siena.
Un Ovale senza barriere e più ampio che porta con sé un profondo significato anche nella lettura in controluce del nuovo accordo siglato tra Sport e Salute e Roma Capitale. Come è noto, Sport e Salute cura la manutenzione e la salvaguardia dell'Ovale di Piazza di Siena, delle zone adiacenti e della Valle dei Platani, già sottoposta a uno straordinario lavoro di recupero e bonifica. Quest'anno e per i prossimi nove, l'accordo tra Sport e Salute e istituzioni cittadine prevede l'ampliamento dell'area di intervento, manutenzione e cura e un 'innalzamento' del livello delle attività. All'area di Piazza di Siena e della Valle dei Platani si aggiunge quella originariamente nota come 'Primo Recinto' e classificata come la vasta area dell'Abetaia, Lecceta e Pineta che, sostanzialmente, partendo da Piazza di Siena termina accarezzando Porta Pinciana e Via Pinciana.
A sublimare il rapporto con le istituzioni cittadine, Sport e Salute collaborerà anche al 'Piano Sentinella' di Roma Capitale che prevede il monitoraggio costante del verde e dell'alberatura, con una vera e propria 'anagrafe' delle piante che fornirà età, stato di salute, dimensioni e cenni storici delle piante secolari. Non solo: in virtù degli accordi con Roma Capitale, è andata in scena una straordinaria opera di recupero di uno degli scorci-simbolo di Villa Borghese, la Mostra dell'Acqua Felice, commissionata da Marcantonio Borghese all'architetto Antonio Asprucci nel 1793 nell'ambito dei lavori di ampliamento e risistemazione in chiave neoclassica della Villa. Grazie al concorso ippico internazionale di Piazza di Siena, l'opera muraria della Mostra dell'Acqua Felice, le sculture, il Leone, il canale drenante i preziosi marmi delle fontane e i bassorilievi – compresi i due emicicli murari di Piazzale delle Canestre - saranno completamente recuperati e riportati ad antico splendore.
RED/Agipro
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