ROMA - “Intercettazioni inutilizzabili”: si è conclusa così la maxi inchiesta sul presunto giro di scommesse clandestine tra Prato e Montecatini Terme. Il giudice del Tribunale di Pistoia ha disposto il "non luogo a procedere" per tutti i 10 imputati, tra cui un cittadino cinese.
Come riporta La Nazione, le intercettazioni – considerate la prova principale dell’accusa – sono state dichiarate inutilizzabili perché raccolte nell’ambito di un’altra indagine. Già due anni fa erano emersi problemi sul loro utilizzo. Il gip aveva infatti disposto la scarcerazione degli indagati proprio a causa delle criticità legate alle conversazioni intercettate.
L’inchiesta era partita dalla denuncia di un ristoratore di Montecatini Terme, che aveva segnalato presunte estorsioni. Da lì gli accertamenti si erano estesi fino a ipotizzare un sistema di scommesse illegali in alcune sale giochi di Prato, in particolare tra via Castagnoli, via Longobarda e viale Galilei. Secondo l’accusa, le giocate avvenivano tramite siti esteri per evitare la tassazione in Italia.
L’indagine, coordinata dalla procura di Pistoia e condotta da Guardia di Finanza e Polizia, si è conclusa con un nulla di fatto dopo l’esclusione della principale prova a carico degli imputati.
FRP/Agipro
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