ROMA – “In maggioranza non si è mai parlatodi modificare la legge sul gioco d’azzardo “e non credo che ci siano i presupposti per cambiarla in questo momento. Dubito che nei prossimi mesi sarà all’ordine del giorno”. Lo ha dichiarato, come riporta Repubblica, Fabrizio Ricca, capogruppo della Lega nel Consiglio Regionale del Piemonte, in risposta all’apertura del vicepresidente della Regione, il meloniano Maurizio Marrone, verso una modifica della legge regionale sul gioco. In particolare, Marrone aveva espresso l’intenzione “non di restaurare la legge del centrosinistra” (la vecchia legge della giunta Chiamparino, che, nel 2016, aveva imposto limiti stringenti alla collocazione degli apparecchi e agli orari di funzionamento) ma di “dare più competenze ai Comuni”.

“Non possiamo fare leggi retroattive senza pensare a forme di indennizzo – ha ribattuto Ricca –, in questo modo si danneggiano realtà economiche che hanno fatto investimenti negli anni”. Il tema, quindi, rimane al centro del dibattito regionale (“registriamo con favore l’apertura del vicepresidente Marrone”, è stato il commento del segretario regionale del Pd, Domenico Rossi), ma le parole di Ricca rappresentano una presa di distanza da parte della Lega rispetto all’ipotesi di un intervento normativo nel breve periodo.

AB/Agipro

 

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