ROMA - Il ministro delle Finanze Eugene Heijnen ha dichiarato la scorsa settimana che il calo delle entrate fiscali dal gioco nel 2025 non comporterà alcuna politica compensativa e che non saranno introdotte nuove misure per contrastarlo.

Come riporta Igb, il ministro ha affermato ai parlamentari che le entrate fiscali sul gioco sarebbero in linea con le previsioni formulate dalla KSA (l’autorità di regolamentazione del gioco olandese). Infatti, l'Ente, ha pubblicato ad agosto un rapporto in cui si prevede che la misura fiscale comporti una perdita di circa 40 milioni di euro nel settore dell’iGaming, in contrasto con le precedenti stime che prevedevano un aumento di 100 milioni di euro nel GGR (Gross Gaming Revenue) per il 2025. Questo calo è legato all’aumento progressivo della tassa sul gioco nei Paesi Bassi, attuata in due fasi: dal 1° gennaio 2025, l’aliquota è passata dal 30,5% al 34,2% del GGR e dal 1° gennaio 2026, salirà ulteriormente al 37,8%.

Durante il breve dibattito parlamentare, Heijnen ha dichiarato: "Conformemente alle regole di bilancio, le entrate fiscali superiori o inferiori alle attese vengono semplicemente registrate nel bilancio dopo l’adozione della politica. Pertanto - ha concluso - il calo delle entrate non è da considerarsi una politica compensativa".

FRP/Agipro