ROMA - Il presidente della Nigeria, Bola Ahmed Tinubu, ha respinto il disegno di legge sul gioco centralizzato e si è rifiutato di firmarlo se fosse stato approvato dal Congresso. Come riporta iGB, durante il discorso alla riunione del comitato esecutivo nazionale dell'APC (partito politico All Progressive Congress), il presidente ha dichiarato: ”Quello che voglio che dimentichiate è una lotteria centralizzata", ha detto Tinubu, consigliando ai presenti di "andare a leggere di nuovo la Costituzione”. E ha concluso affermando: "Sono un democratico costituzionale. Lotterie, lotto, leggi sul lotto, giochi - centralizzati o come li chiamate - non ho intenzione di firmare una legge del genere".

La sentenza della Corte Suprema di novembre ha posto fine alla regolamentazione del gioco e della lotteria da parte del governo federale, conferendo invece alle assemblee legislative statali tale potere. La Federazione degli Enti Regolatori del Gioco d'Azzardo della Nigeria (FSGRN) ha tentato più volte di impedire l'approvazione del Central Gaming Bill da parte dell'Assemblea Nazionale, poiché ripristinerebbe leggi simili al precedente quadro normativo federale.

La Nigeria ha assistito a mesi di ripetuti tentativi di approvare il disegno di legge centralizzato, nonostante la sua apparente incostituzionalità. La Lagos State Lotteries and Gaming Authority, a nome degli enti regolatori statali, ha elogiato il presidente per aver "emesso un verdetto definitivo sulla questione, ribadendo inequivocabilmente che la regolamentazione del gioco e delle lotterie è una questione residuale riservata agli stati, in linea con la costituzione".

FRP/Agipro