ROMA - Il governo del Montenegro ha respinto le richieste di revisione costituzionale della nuova legge sul gioco. L’associazione NVO e la lotteria nazionale Lutrija Crne Gore sostenevano che le norme sulle concessioni violassero il divieto di retroattività e creassero disparità tra operatori con scadenze diverse delle licenze, compromettendo i loro “diritti acquisiti”. Come riporta Focus Gaming News, anche Montenegrobet ha criticato la legge, giudicando irrealistici i nuovi obblighi di conformità, i meccanismi di responsabilità penale e le possibili cause di revoca delle licenze.

Il primo ministro Milojko Spajic ha però smentito tali contestazioni in una risposta ufficiale: "La legge non ha effetto retroattivo". Ha inoltre garantito un periodo transitorio di 270 giorni per permettere agli operatori di adeguarsi, aggiungendo che la disposizione contestata non contrasta con la Costituzione né con le convenzioni internazionali, e che non vi sono motivi per un ricorso alla Corte costituzionale.

FRP/Agipro