ROMA - Nonostante le attese riforme della regolamentazione siano ancora in sospeso, gli operatori del settore gioco in Messico stanno sollecitando le autorità ad accelerare il processo e a fornire chiarezza su una normativa attesa da tempo.

Come riporta iGB, infatti, attualmente, il settore è regolato in gran parte da leggi che risalgono a quasi 80 anni fa. Secondo Miguel Angel Ochoa Sanchez, presidente dell’Associazione messicana dei titolari di licenze, operatori e fornitori del settore dell’intrattenimento e del gioco (AIEJA), il mercato è attualmente “insufficientemente regolato”, soprattutto per quanto riguarda il comparto online. “Nel primo trimestre del 2025 sono stati avviati gruppi di lavoro con il coinvolgimento dell’intero settore, ma da allora non ci sono stati sviluppi concreti”.

Il Managing Director di H2 Gambling Capital, Ed Birkin, avverte che la mancanza di una “regolamentazione formale e aggiornata” sta riducendo gli investimenti nel mercato, nonostante il suo enorme potenziale.

 

Birkin prevede comunque che il mercato continui a espandersi nonostante le difficoltà in corso, ma a un ritmo più lento, con una crescita del 20% nel 2025 rispetto al 40% dell’anno precedente.

FRP/Agipro


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