ROMA - L'International Tennis Integrity Agency (ITIA) ha squalificato per 16 anni l'arbitro bulgaro Stefan Milanov, colpevole di 17 violazioni del Programma anti-corruzione (TACP). La sua sospensione - si legge su IGB - è partita dalla data della decisione (28 dicembre 2023) e decorrerà il 27 dicembre 2039. Milanov aveva già scontato una sospensione di sei mesi per reati relativi alle scommesse dal 15 novembre 2022 al 14 maggio 2023.
Le accuse riguardano cinque partite di tennis arbitrate da Milanov nel 2021. L'arbitro è stato accusato di aver facilitato direttamente o indirettamente le scommesse sugli eventi, di ritardo o manipolazione dell'inserimento dei dati di punteggio e di corruzione. A ciò si è aggiunta la scarsa collaborazione con l'ITIA nel corso delle indagini.
In totale, dalla condanna di Grigor Sargsyan, leader di un'associazione che gestiva una serie di partite truccate, l'ITIA ha squalificato 21 tra giocatori e arbitri negli ultimi tre mesi per reati di corruzione e match-fixing. L'ultimo in ordine cronologico è il tennista francese Leny Mitjana, che sconterà una squalifica di 10 anni fino a dicembre 2033.
GL/Agipro