ROMA – Il governo svedese ha espresso la volontà di entrare nell’accordo europeo contro il match-fixing: la Convenzione di Macolin. Come si legge su iGamingBusiness, l’accordo siglato nel 2014 prevede la collaborazione internazionale tra autorità pubbliche, organismi sportivi e operatori del settore giochi e scommesse. Patrik Hofbauer, amministratore delegato del monopolio Svenska Spel, ha mostrato il proprio supporto all’iniziativa, definendola un “passaggio importante e necessario”, per combattere il fenomeno del match fixing. L’ente regolatore svedese ha già creato un’unità contro il match fixing nel 2019, criticata da Hofbauer in quanto “più un club di discussione che una task force”. Al contrario, con l’adesione alla convenzione europea, si dovrebbe “stabilire una piattaforma nazionale che possa muoversi efficacemente nella lotta al match fixing”.

GF/Agipro