ROMA - Le autorità francesi hanno introdotto nuove e incisive misure per combattere la corruzione nello sport, classificando ufficialmente il match-fixing come una forma di crimine organizzato. Approvata il 13 giugno, la legge eleva la manipolazione delle partite da reato minore a crimine grave, consentendo di perseguirlo attraverso i tribunali intergiurisdizionali specializzati (JIRS).

Chi sarà riconosciuto colpevole di manipolazione di partite in Francia rischia ora fino a 10 anni di carcere e multe fino a un milione di euro. La legge copre sia la corruzione passiva — commessa da un partecipante a un evento sportivo o a una corsa di cavalli su cui si accettano scommesse — sia la corruzione attiva — commessa da chi cerca di influenzare tali partecipanti.

Le misure sono supportate dall’Autorité Nationale des Jeux (ANJ), l’autorità francese di regolamentazione del gioco, che monitora tutte le attività di scommessa per individuare flussi sospetti. Se vengono rilevati forti indizi di manipolazione, l’ANJ ha il potere di vietare le scommesse sulla competizione interessata.

FP/Agipro

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