ROMA - Nella Legge di Bilancio 2026 sono previsti oltre 157 milioni di euro a "Sostegno del comparto ippico attraverso una piu` efficiente programmazione degli interventi per la salvaguardia delle sue componenti produttive". La stessa cifra è stanziata per il 2027 e scende leggermente, a 153 milioni, per il 2028. Lo riporta lo "Stato di previsione del Ministero dell'Agricoltura per l'anno finanziario 2026 e il triennio 2026-2028", collegato al disegno di legge sul "Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028" che sarà discusso al Senato.

Il documento inserisce inoltre, fra le priorità politiche del Ministero, lo "sviluppo del settore ippico e delle competenze connesse ai giochi e alle scommesse sulle corse dei cavalli" e l'impegno per una riforma strutturale organica del settore. Il Masaf punta anche a promuovere una "maggiore integrazione e funzionalità dell’ippica con il territorio di riferimento, anche attraverso la predisposizione di apposite convenzioni cui si connettono le sovvenzioni statali assegnate al settore", e alla "valorizzazione della storia e delle tradizioni della filiera ippica italiana, attraverso l’implementazione di una visione strategica di medio e lungo periodo basata su una nuova 'cultura ippica' e su un approccio manageriale più moderno". 

Si parla invece di lotta al gioco illegale nello "Stato di previsione del Ministero dell'Interno per l'anno finanziario 2026 e il triennio 2026-2028". Fra le priorità politiche del Viminale è inserita la "prevenzione e contrasto di ogni forma di criminalità organizzata" con la "diffusione, anche all’estero, della strategia di aggressione ai beni mafiosi e alla criminalità organizzata nel settore dei giochi e delle scommesse, anche attraverso la predisposizione di mirati piani straordinari di controllo del territorio nelle aree a maggiore densità criminale".

DVA/Agipro