ROMA – Mercoledì 12 marzo, la Commissione Sportiva (CEsp) ha discusso un disegno di legge che potrebbe vietare la pubblicità delle scommesse a quota fissa in Brasile. L’idea è legata alla convinzione che le aziende stiano ignorando le restrizioni al marketing, in particolare rivolto ai più giovani. La proposta verrà poi inviata alla Communication and Digital Law Commission (CCDD), che deciderà se procedere con il disegno di legge.
"Questa proposta è giustificata in considerazione del repentino cambiamento del profilo degli scommettitori, che ora è composto in gran parte da giovani, che hanno a disposizione, 24 ore su 24, con un solo clic, la possibilità di piazzare scommesse senza alcuna barriera al comportamento impulsivo", ha affermato il senatore Styvenson Valentim.
Il Brasile ha già adottato misure per limitare la pubblicità. Tra queste, il divieto di pubblicità rivolta a bambini o adolescenti, soprattutto tramite canali in cui i minorenni costituiscono la maggioranza del pubblico. Inoltre, è stato imposto a tutti gli annunci pubblicitari di includere il simbolo "18+" o il messaggio "vietato ai minori di 18 anni".
FRP/Agipro