ROMA - Un recente studio dell'Università di Cambridge ha alimentato il dibattito sulla pubblicità del gioco in Irlanda. La ricerca, condotta in collaborazione con la Munster Technological University (MTU) di Cork, ha esaminato gli annunci sui social media. Come riporta Focus Gaming News, utilizzando la libreria di annunci di Meta, il team ha analizzato gli annunci su Facebook e Instagram. I risultati hanno mostrato che i giovani uomini avevano una probabilità 2-3 volte maggiore rispetto alle donne di imbattersi in queste pubblicità. Mentre gli adulti di età compresa tra 25 e 34 anni rappresentavano circa un terzo di tutti gli account unici raggiunti.
Elena Petrovskaya del Dipartimento di Informatica e Tecnologia dell'Università di Cambridge ha dichiarato: "Abbiamo preso in esame l'Irlanda come caso di studio di un contesto in cui non era ancora stato adottato un quadro normativo moderno per il gioco”. Infatti, il settore in Irlanda è attualmente oggetto di un'importante revisione normativa, con la neonata Gambling Regulatory Authority of Ireland (GRAI) che ha assunto la supervisione ai sensi della legge irlandese del 2024.

La leader laburista Ivana Bacik ha chiesto il divieto totale della pubblicità del gioco. Intanto, la Gaelic Athletic Association (GAA) ha interrotto i rapporti con gli sponsor del gioco. Al contrario, la League of Ireland si è mostrata riluttante ad abbandonare tali collaborazioni.

Deirdre Leahy della MTU, ha affermato che la ricerca "fornisce preziose informazioni utili per valutare l'impatto delle riforme previste dal Gambling Regulation Act".

FRP/Agipro
 

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