ROMA - Un rapporto sul marketing digitale di prodotti dannosi per la salute rivolto ai minori in Irlanda accende i riflettori sull’esposizione precoce al gioco online, sollecitando misure più stringenti per tutelare bambini e adolescenti.

Lo studio, basato sulle ricerche dell’Online Health Taskforce (OHT), evidenzia come, nonostante i limiti di età, i minori entrino regolarmente in contatto con contenuti legati alle scommesse attraverso il funzionamento delle piattaforme digitali, la promozione da parte di influencer e i meccanismi di amplificazione algoritmica. Secondo il rapporto, come riporta FocusGn, la visione di video sulle scommesse, il follow di influencer del gambling, l’esposizione a quote e bonus promozionali e l’interazione con dinamiche di gioco simili al gambling nei videogiochi contribuiscono a normalizzare il comportamento di gioco ben prima dell’età legale.

Tra le raccomandazioni principali figurano il rafforzamento delle tutele online per i minori, il divieto di pubblicità e sponsorizzazioni del gioco rivolte, direttamente o indirettamente, agli under 18, il blocco della raccolta di dati dei minori per finalità di profilazione e l’introduzione di sistemi più efficaci di verifica dell’età e monitoraggio dell’esposizione sui social media e sulle piattaforme video.

FP/Agipro