ROMA – “Noi possiamo augurarci ciò che sperano gli ippici romani e tutti gli appassionati, ossia che si trovi un soggetto serio, responsabile e consapevole delle potenzialità di Capannelle. Confido che questi mesi di pausa non passino invano, ma che siano il prodomo necessario a una ripartenza che dia stabilità al futuro dell’impianto”. Queste le parole di Patrizio La Pietra, sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, intervistato dal Tempo. “A malincuore abbiamo dovuto rimodellare il calendario – ha aggiunto –, ma il nostro auspicio è che Capannelle torni al più presto a essere quello che nei suoi cento anni di storia è stato, ossia uno dei teatri più affascinanti dell’ippica italiana”. La Pietra ha anche definito la scelta di non riassegnare le gare dal 1° settembre ad altri ippodromi, mantenendole a Roma, una decisione “coerente con l’atteggiamento di massima considerazione che abbiamo sempre avuto nei confronti dell’impianto”. Ora, però, per evitare lo spostamento delle gare anche dal 1° settembre, il Campidoglio dovrà individuare “un gestore in possesso di tutti i requisiti previsti. Inoltre, dovrà comunicarlo al Masaf con congruo anticipo rispetto a settembre per tutte le verifiche del caso. Zètema? A ognuno le proprie competenze e quindi cosa fare per individuare un gestore spetta al Comune”. In merito al contributo da un milione di euro previsto nella Legge di Bilancio 2026 e ai 3,5 milioni di euro annui di contributo, La Pietra ha spiegato che “parimenti al congelamento delle corse dal 1° settembre al 31 dicembre, congeleremo anche il relativo contributo proporzionale alle corse effettuate. Il milione di euro approvato in Finanziaria sarà a disposizione della struttura con modi e tempi adeguati alla normativa”.
AB/Agipro
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