ROMA - Utilizzare lo stop forzato alle corse, fino a settembre, dell'Ippodromo di Capannelle perché il Comune di Roma trovi un nuovo gestore, facendo "chiarezza sulla situazione presente e sulle azioni future che riguarderanno l’impianto". Queste le parole di Patrizio La Pietra, sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, intervistato dal Messaggero. Sulla storia di Capannelle, ha continuato, "confido non sia giunto ancora il momento di scrivere la parola fine, ma la ripartenza deve fondarsi su nuovi presupposti, basati sulla trasparenza, sulla legalità e sulla conseguente ricerca di una indipendenza economica dagli aiuti di Stato". "Come Ministero - ha spiegato La Pietra - abbiamo atteso ben oltre i limiti di tempo prefissati che il Comune di Roma ci comunicasse il nominativo del gestore, ma ora, per correttezza nei confronti delle richieste arrivate ieri durante la riunione da parte di tutti gli operatori, dobbiamo necessariamente rimodulare il calendario, cercando di spalmare le giornate di corsa romane su ippodromi in grado di creare il minore disagio agli operatori di Roma, che saranno costretti ad affrontare gli spostamenti in occasione delle giornate di corsa". 

Tutto parte nel 2025 dalla fine della concessione di Hippogroup, dopo quasi 70 anni, e dal ritiro della società abruzzese Marsicana Srl che si era aggiudicata il bando ponte per gestire le corse del 2026, in attesa che il Comune di Roma potesse completare la preparazione del nuovo bando di gara ufficiale. Come riporta il Tempo, la società pugliese "Caroli Global Service", seconda classificata nella graduatoria del bando ponte, ha rinnovato la propria disponibilità a gestire le gare per il 2026, con una comunicazione inviata al Campidoglio e al Ministero dell'Agricoltura. Il gruppo chiede l'apertura di un tavolo tecnico con le istituzioni, stanziamenti, garanzie e un calendario delle corse che assicuri "certezza economica e giuridica". 

DVA/Agipro