ROMA – “L’ippica deve tornare a essere autosufficiente, non deve più dipendere dallo Stato. Le interlocuzioni con il Ministero dell’Economia e delle Finanze stanno andando avanti e in un futuro prossimo saranno realtà”. Queste le parole del sottosegretario del Ministero dell'Agricoltura (Masaf) Patrizio La Pietra, intervistato dalla Gazzetta dello Sport durante Fieracavalli a Verona, sulla questione riforma del mondo delle scommesse dell'ippica. Riguardo al tema dei pagamenti dei premi, La Pietra ha aggiunto: “Tanto è già stato fatto, ci va dato atto. Siamo arrivati che c’erano tempi biblici, in questo momento ad esempio stiamo pagando luglio e, a breve, agosto. L’intenzione è arrivare quanto prima ad accorciare ulteriormente i tempi”.

Fra le proposte per migliorare il settore dell'ippica il sottosegretario parla della “classificazione degli ippodromi”: “Avremo tre 'macro categorie': tre ippodromi strategici (sia di trotto, sia di galoppo) che stanno in alto, tre promozionali che stanno in basso e in mezzo gli impianti nazionali e regionali. Chi sta più in alto avrà maggiori risorse, in termini di montepremi e di giornate. La cosa rivoluzionaria è che non sarà una classificazione statica, ma mobile: chi riceve soldi pubblici li deve investire in infrastrutture per la gente, per le famiglie, oltre che per le piste. L’ippodromo deve tornare a essere un luogo accogliente. Chi non spende bene i soldi verrà retrocesso, viceversa chi lavorerà bene salirà”. Queste valutazioni saranno affidate a “una commissione che farà dei controlli continuativi, costanti, più volte durante l’anno”. Fra i parametri anche i “servizi per gli scommettitori” e il “numero di scommesse raccolte sul campo”.

DVA/Agipro