ROMA – “Le risorse ormai da anni non dipendono, di fatto, dalle entrate derivanti dalle scommesse. Una riforma complessiva delle scommesse risulta essere ancora complessa, ma con piccoli accorgimenti sicuramente possiamo avviarne il percorso. La vera riforma sarà la costituzione di un’agenzia esterna liberando il sistema dai vincoli della burocrazia ministeriale. Questo è il nostro obiettivo”. Così Patrizio La Pietra, sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, in un’intervista al Mattino. L’occasione è anche quella di ricordare Varenne, morto martedì all’età di 31 anni; secondo La Pietra, il “Capitano” “ha fatto riscoprire, o meglio ricordare, la grande passione per questo sport non solo agli addetti ai lavori, agli appassionati, ma anche nel sentore popolare di tanti italiani”.

Un tema che si ricollega al recupero di pubblico sugli spalti: “Già ora nelle grandi occasioni non manca mai. Ma dobbiamo essere consapevoli che i tempi sono cambiati, e quindi in qualche modo dobbiamo adattarci a un nuovo corso che non è solo un fenomeno italiano”. Per recuperare parte del pubblico sparito il Masaf ha “attivato una serie di iniziative tecniche e organizzative per dare ordine ad un settore, rilanciare la qualità delle corse e soprattutto cercare di valorizzare gli ippodromi per dare maggiori servizi al pubblico e agli operatori – spiega il sottosegretario –. Abbiamo attivato una campagna di comunicazione con la costituzione del marchio Grande Ippica Italiana e abbiamo restituito credibilità al sistema anche a livello internazionale. È stato emanato il nuovo piano di promozione e comunicazione”.

“Dobbiamo solo ringraziare chi in questi ultimi decenni ha continuato ad investire e a credere in questo settore – prosegue La Pietra –, ma ora serve un cambio di passo anche da parte del sistema. Capannelle? In questi giorni ci sarà un sopralluogo tecnico per verificare lo stato di attuazione dei lavori. Se tutto andrà bene, a Capannelle le corse potranno ripartire il 4 settembre. Oggi siamo ancora in una fase di assestamento per gli ippodromi, ma è chiaro che le nuove regole, come la rendicontazione obbligatoria, la classificazione, stanno facendo emergere le criticità gestionale di alcuni impianti. Questo non è un segnale di crisi, ma di trasparenza ed evoluzione del sistema che deve adattarsi a nuovi standard”. La conclusione è dedicata di nuovo a Varenne e a cosa fare per onorare la sua memoria: “La prima cosa da fare è continuare la nostra azione di rilancio dell’ippica. Poi pensiamo a eventi speciali, a partire dal Derby italiano di trotto a Torino e a Fiera Cavalli a Verona. Oltre a qualcosa che ne preservi la memoria per sempre, come ad esempio un museo”.

AB/Agipro

 

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