ROMA - Il 6 settembre sarà tempo di grande velocità a Haydock Park con la Sprint Cup (G1), prova sui 6 furlong (1.207 metri) che metterà di fronte i migliori velocisti di tre anni e oltre. Una sfida generazionale che ogni anno, a inizio settembre, accende il calendario delle corse britanniche di galoppo. Istituita nel 1966 grazie alla visione di Robert Sangster, l’erede di Vernons Pools poi divenuto uno dei più importanti proprietari e allevatori al mondo, la Sprint Cup è oggi uno degli appuntamenti più attesi del turf internazionale. Una corsa dura, tattica, che non lascia spazio agli errori e che nel tempo ha incoronato alcuni tra i più grandi sprinter della scena europea.

Sono ancora 17 i cavalli partenti, ma i riflettori sono già puntati su un nome: Lazzat. Il figlio di Territories e madre da Australia, portacolori Wathnan Racing, allenato da J. Reynier, ha tutte le carte in regola per essere il grande protagonista. Sulla lavagna antepost di Betflag, provider leader del settore quando si punta a quota fissa sul web, è bancato a 2,60. Reduce dal secondo posto a Deauville in G1 sui 1.300 metri (battuto solo da Sajir), il suo curriculum recente lo pone come chiaro favorito nelle lavagne antepost.

A contendergli la vittoria ci proveranno cavalli di spessore come Sky Majesty a 9,35, Time For Sandalsa a 11,00, Big Mojo a 13,00, No Half Measures, in crescita costante, a 16,00, Flora of Bermuda a 19,00, Sayidah Dariyan, preparato da Richard Hughes, a 20,50 così come My Mate Alfie che possono inserirsi nella lotta e ribaltare i pronostici.

La certezza è che la Sprint Cup 2025 si annuncia vibrante e spettacolare. Se Lazzat confermerà le attese, il titolo di sprinter dell’anno passerà inevitabilmente dalle sue mani.

RED/Agipro