ROMA - "Il Governo ha accantonato le risorse destinate a sovvenzionare le corse dell'Ippodromo di Capannelle per il 2026, così da renderle immediatamente disponibili al momento del ripristino dell'operatività dell'impianto. Inoltre con l'ultima Legge di Bilancio è stato previsto un contributo straordinario di un milione di euro a favore dell'ippodromo, a dimostrazione dell'attenzione concreta verso un impianto storico e strategico per il Paese. La sua salvaguardia risponde dunque a un evidente interesse pubblico nazionale". Lo ha dichiarato, in aula alla Camera dei Deputati, Luigi D'Eramo, sottosegretario al Ministero dell'Agricoltura, in risposta a un'interrogazione parlamentare sul futuro dell'Ippodromo di Capannelle di Roma, presentata dai deputati di Forza Italia Andrea Gentile e Alessandro Battilocchio.
"Assicuro che il Governo - ha spiegato D'Eramo - continuerà a seguire con la massima attenzione l'evolversi della situazione, operando in leale collaborazione con Roma Capitale, affinché si giunga nel più breve tempo possibile a una soluzione stabile e strutturale. L'obiettivo è chiaro, garantire la continuità dell'ippica a Roma e scongiurare una crisi irreversibile di un settore che rappresenta un patrimonio sportivo, culturale ed economico di rilevanza nazionale. Capannelle non è soltanto un impianto sportivo, è un presidio di eccellenza, l'unico centro di allenamento di riferimento per il galoppo nel centro Italia, sede di competizioni di alto livello e luogo in cui operano professionalità qualificate e centinaia di lavoratori".
D'Eramo ha poi ricostruito le vicende che hanno portato all'attuale sospensione delle corse nell'Ippodromo, ricordando "le difficoltà legate alla concessione e alle procedure di affidamento" negli ultimi anni e di come, nel 2024 e nel 2025, sia stato possibile garantire la "continuità delle attività di trotto e galoppo" grazie a una "proficua collaborazione istituzionale con l'amministrazione capitolina". "Anche in vista del 2026 - ha continuato il sottosegretario - il Ministero si è attivato con largo anticipo per consentire il regolare inserimento di Capannelle nel calendario nazionale delle corse pubbliche. Tuttavia, il mancato perfezionamento dell'affidamento della gestione dell'impianto non ha consentito allo Stato di procedere al riconoscimento formale della società di corse".
Non essendo stato possibile avviare il tradizionale calendario di corse per il 2026, il Ministero dell'Agricoltura "al solo fine di garantire la funzionalità complessiva del sistema ippico nazionale, ha dunque disposto in via temporanea la ricollocazione delle giornate di corsa previste fino al mese di agosto 2026 presso altri ippodromi, applicando il criterio della prossimità territoriale e confermando al contempo la volontà di salvaguardare la centralità della piazza di Roma". Per questo è stata successivamente pubblicata una versione aggiornate del calendario delle corse, includendo le giornate assegnate a Capannelle a partire da settembre e senza redistribuirle su altri impianti "così da mantenere integre le prospettive di pieno rilancio dell'attività ippica nella Capitale".
DVA/Agipro
Credit photo: Domenico Savi
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