ROMA – “Mentre l'Italia rimane ferma al 22% di aliquota Iva, i nostri concorrenti francesi godono già dall'inizio del 2023 di una percentuale ridotta al 5,5”. Così il presidente dell'Associazione nazionale Allevatori Cavalli trotto, Roberto Toniatti e la presidente dell'Associazione nazionale allevatori cavalli purosangue, Isabella Bezzera, in una nota in cui viene sottolineato come l’adeguamento dell’aliquota Iva sia una misura “fondamentale per la sopravvivenza del nostro settore”, in quanto questo “scollamento normativo ha creato un enorme vantaggio competitivo per la Francia”.
Le due associazioni chiedono quindi al Masaf di prendere un'iniziativa urgente e prioritaria per sensibilizzare il Governo tutto a muoversi in maniera definitiva” per un settore, quello dell’allevamento italiano, che “sta vivendo una crisi drammatica. Se non riparte l'allevamento non riparte l'ippica”.
RED/Agipro
Foto Credits Gianfranco Goria CC BY-NC-ND 2.0