ROMA - Michele Spagnuolo, un ingegnere informatico italiano di 36 anni, è stato accusato dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti di insider trading in relazione a una serie di scommesse sulla piattaforma predittiva Polymarket. Secondo l'accusa, le attività contestate avrebbero consentito all'uomo di ottenere profitti illeciti per oltre 1,2 milioni di dollari.
La nota delle autorità statunitensi evidenzia che Spagnuolo, che ricopre il ruolo di Staff Information Security engineer e lavora per Google da 12 anni, avrebbe utilizzato informazioni riservate della società di Mountain View per prevedere l'esito di alcune puntate sul portale di scommesse. L'uomo, attualmente residente in Svizzera, operava sulla piattaforma con lo pseudonimo "AlphaRaccoon". Secondo la ricostruzione degli inquirenti, Spagnuolo avrebbe sfruttato il proprio accesso privilegiato a software aziendali interni che tracciano dati e tendenze riservate non accessibili al pubblico.
I reati contestati dalla procura statunitense sono frode sulle materie prime, frode telematica e riciclaggio di denaro. In base a quanto riportato nella denuncia depositata presso il tribunale federale di Manhattan, l'ingegnere si sarebbe registrato su Polymarket nel 2024 e, tra il 15 ottobre 2025 e il 4 dicembre 2025 circa, avrebbe effettuato investimenti per un totale di 2.754.092 dollari.
Tra le scommesse finite nel mirino degli inquirenti figurano quelle sull'andamento dei trend di ricerca di Google: nello specifico, se papa Leone XIV sarebbe stato l'uomo più cercato dell'anno e se Donald Trump sarebbe stato in grado di superare determinate tendenze di ricerca sul web. Per il reato contestato, Spagnuolo rischia ora una pena compresa tra i 10 e i 20 anni di reclusione.
EMT/Agipro