ROMA - Anticipare il nuovo bando di gara per la concessione del Gratta e Vinci dal 2028, data di scadenza naturale, al 2026, collegandolo al decreto di riordino del gioco fisico e alla delega al Governo per la riforma fiscale. Lo prevede l'ordine del giorno del deputato di Fratelli d'Italia Marco Osnato, presidente della Commissione Finanze della Camera dei Deputati, che ha ricevuto parere favorevole dall'Esecutivo – che spera di portare a casa un’altra fee miliardaria dopo quella da 2,2 miliardi del Lotto – nella seduta di mercoledì scorso a Montecitorio. La nuova gara per il Gratta e Vinci andrebbe quindi bandita entro agosto 2026. Nel frattempo, il Mef sta già lavorando sull’emanazione del nuovo regolamento delle lotterie istantanee: il Consiglio di Stato ha sospeso per ora il rilascio del “via libera” in attesa dei chiarimenti richiesti all’Economia e in particolare della nuova stesura della relazione sull’Analisi dell’impatto della regolamentazione (Air).
Nel 2010 Igt, oggi Brightstar, vinse la concessione pubblica di nove anni per il Gratta e Vinci con un'offerta da 800 milioni di euro. Nel 2019 aveva ottenuto una proroga della concessione per altri nove anni. Come riporta “Il Messaggero”, è probabile che il Governo, dopo il successo della gara del Lotto, voglia portare la base d'asta ad almeno un miliardo di euro. Per il Gratta e Vinci potrebbe inoltre riproporsi lo stesso duello già visto nella procedura Lotto fra Igt/Brightstar, appena confermata alla gestione del gioco, e Sisal-Flutter, gestore del Superenalotto.
DVA/Agipro