ROMA – Non sembra fermarsi lo scandalo scommesse legato alle elezioni in Regno Unito. La bufera, che finora aveva colpito i candidati dei Tory, sembra allargarsi anche ai Labour. Come si legge su “The Guardian”, il partito laburista ha sospeso Kevin Craig, candidato del Central Suffolk e del North Ipswich, dopo che la Gambling Commission ha avviato un'indagine nei suoi confronti. Craig, definendolo un “enorme errore”, ha ammesso in un comunicato di aver scommesso contro la sua vittoria qualche settimana fa. Il candidato ha poi dichiarato di aver scommesso “con l’intenzione di donare l’eventuale vincita ad enti di beneficenza locali” e “senza conoscere in anticipo il risultato”, assicurando la piena collaborazione all’indagine. Craig si aggiunge ai due candidati dei Tory Laura Saunders e Craig Williams (ex assistente parlamentare del Presidente Riski Sunak), anche loro sotto inchiesta per aver scommesso sulle elezioni sfruttando informazioni privilegiate.

COSA DICE LA LEGGE IN ITALIA - Una bufera, quella in corso oltremanica, che in Italia non sarebbe stata possibile per la sostanziale differenza nella regolamentazione delle scommesse. Se in Inghilterra è infatti possibile effettuare scommesse anche sulla politica interna, i bookmaker italiani titolari di concessione, e quindi autorizzati a operare in Italia, non possono aprire scommesse su eventi politici che coinvolgono il nostro paese (è possibile farlo invece su election day esteri). Qualsiasi possibilità di scommessa di questo tipo è quindi da ritenersi non autorizzata.

GL/Agipro