ROMA - Google ha annunciato una significativa stretta sulle inserzioni pubblicitarie dedicate al gioco e alle scommesse online, introducendo un aggiornamento della propria Gambling and Games Policy che entrerà ufficialmente in vigore il 14 settembre 2026. La principale novità è rappresentata dal requisito della "good policy health", che di fatto stabilisce che il semplice possesso di una licenza concessa dalle autorità nazionali non sarà più sufficiente per promuovere i propri servizi sulla piattaforma Google Ads.
Per ottenere o mantenere la certificazione pubblicitaria, gli operatori dovranno ora dimostrare una condotta storicamente impeccabile e conforme alle regole di Google. La piattaforma analizzerà la cronologia dell'account pubblicitario e, in caso di violazioni ripetute delle norme interne, si riserverà il diritto di negare o revocare l'autorizzazione. La riforma introduce inoltre misure più rigide per i Manager Account (Mcc) utilizzati da agenzie e intermediari per gestire molteplici profili: l'accumulo di infrazioni e revoche su un unico account di gestione potrà compromettere la possibilità di registrare nuove campagne anche per altri clienti ad esso collegati.
Con questa iniziativa, che inserisce un decisivo fattore reputazionale e storico nella valutazione degli inserzionisti, il colosso di Mountain View punta a creare un ecosistema promozionale più sicuro, trasparente e orientato alla tutela dei consumatori. Per le aziende del comparto del gioco regolamentato si prospetta dunque la necessità immediata di effettuare un controllo approfondito sulla conformità dei propri canali di marketing per evitare il rischio di un blocco improvviso delle attività di acquisizione clienti su Google Ads dal prossimo autunno.
EMT/Agipro