ROMA - La Commissione per il gioco del Regno Unito (Gambling Commission) ha formalmente contestato l'utilizzo di statistiche non verificate presentate durante l'audizione della Commissione per la salute e l'assistenza sociale sui danni e le prove legate al gioco problematico, tenutasi alla Camera dei Comuni ad aprile. Queste prove sono state formalmente messe in discussione da molte associazioni e istituzioni dedite alla cura del gioco problematico.
Come riporta Sbc News, sarebbero state tre le affermazioni non adeguatamente verificate: il dato secondo cui circa un terzo dei bambini di età compresa tra 11 e 16 anni utilizza qualche forma di gioco fisico; i dati del 2020 hanno per i quali fino al 20% dei giovani che giocano hanno già manifestano alcuni problemi; le scommesse sarebbero rischiose quanto le slot online". Tim Miller, direttore esecutivo di ricerca della Commissione per il gioco, ha dichiarato che il primo punto sarebbe stato sostenuto da fonti parziali e non adeguate, mentre gli altri due non sarebbero basati su alcuna fonte attendibile.
DVA/Agipro
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