ROMA - Gli operatori del gioco, in Olanda, non intervengono abbastanza per aiutare i giocatori con comportamenti problematici. Lo sostiene l'ente regolatore, la Ksa, dopo aver condotto uno studio su un campione di 139 giocatori problematici in cura presso la ong Agog. Sebbene gli operatori siano tenuti a intervenire in caso di segnali di gioco problematico, la ricerca suggerisce che ciò raramente avviene in modo efficace. Circa il 68% degli intervistati ha dichiarato di non essere mai stato contattato personalmente e l'83% non ha mai ricevuto un divieto d'ingresso o di gioco. Di coloro che hanno ricevuto un divieto, la metà è passata a un altro operatore. 

Come riporta Focus Gaming News, la Ksa ha precisato che il campione di questo studio non è rappresentativo di tutto il panorama degli utenti problematici in Olanda, ma i dati sono comunque preziosi per capire alcuni comportamenti dei giocatori e le modalità d'intervento degli operatori. Molti intervistati hanno dichiarato aver giocato sia legalmente che illegalmente perché, in passato, non esistevano alternative legali, soprattutto online. Altri giocavano illegalmente perché erano iscritti al registro di autoesclusione Cruks e quindi non avevano più accesso alle piattaforme legali.

DVA/Agipro

Foto Credits Elias Rovielo CC BY-NC-SA 2.0