ROMA - Il governo maltese vuole vietare che le sentenze straniere - comprese quelle dei Paesi Ue - siano applicate contro i fornitori di gioco autorizzati a Malta. L'emendamento proposto, si legge su Gambling Compliance, è stato pubblicato nella Gazzetta ufficiale il 2 maggio scorso, dopo essere stato presentato in Parlamento il 24 aprile dal ministro dell'Economia, Silvio Schembri. Secondo quanto prevede il disegno di legge, in alcuni casi, i tribunali maltesi potrebbero anche rifiutare il riconoscimento o l'esecuzione a Malta di qualsiasi giudizio di tribunale straniero. L'obiettivo ufficiale del disegno di legge "è incoraggiare l'impresa privata" e "la costituzione di operatori di gioco a Malta che offrano la fornitura dei loro servizi in modo conforme alla legislazione locale". Secondo alcuni analisti, però, se la legge fosse approvata, probabilmente porterà la Commissione europea ad aprire una procedura di infrazione contro Malta che "potrebbe costare milioni a causa delle dispute legali o addirittura portare a multe. Potrebbe davvero danneggiare il paese”, ha detto Stefan Bohar, membro del Litigation Financing Board di AdvoFin, secondo cui Malta sta “ignorando qualsiasi legge europea che renderebbe l'applicazione possibile nei confronti degli operatori autorizzati”. Al momento, non esiste una tempistica ufficiale per l'introduzione del disegno di legge, ma Bohar crede che potrebbe essere approvato prima della pausa estiva del parlamento maltese.
MSC/Agipro
Foto Credits Flickr Mike McBey CC BY 2.0