ROMA - Si torna a parlare di una tassa sul gioco online a livello di Unione Europea. Secondo quanto riporta Euronews, che ha visionato un documento della Commissione Europea, il progetto di legge prevederebbe un prelievo del 3% sui ricavi del settore, con l'obiettivo di generare entrate fiscali di circa 1,9 miliardi di euro per il bilancio dal 2028 al 2034. Previsioni che si basano sulla crescita media del settore.
L'imposta potrebbe essere calcolata in base ai margini di profitto degli operatori online o addebitata indirettamente ai giocatori in proporzione all'intensità della loro attività di gioco. La stessa Commissione evidenzia tuttavia, nel testo, come a livello di Unione non esista una definizione universalmente riconosciuta di "gioco" e come il settore non sia tassato allo stesso modo nei singoli Stati membri, fattore che potrebbe ostacolare l'effettiva applicazione della norma. L'Associazione europea per il gioco d'azzardo e le scommesse (Egba) ritiene che una tassa sul gioco a livello europeo sarebbe impraticabile.
La proposta di tassare il gioco online a livello di Unione Europea è stata accolta favorevolmente da diversi Governi, ma è fortemente osteggiata da Malta, Paese in cui ha sede la maggior parte dei siti di scommesse. L'approvazione di qualsiasi nuova tassa a livello di Unione Europea richiede il consenso di tutti gli Stati membri.
DVA/Agipro
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