ROMA - «Non sussistono le ragioni di estrema gravità ed urgenza», tali da concedere la sospensiva in attesa dell'udienza fissata per l'11 marzo 2020. E' quanto deciso dal Tar Emilia Romagna, sezione di Parma, con un decreto relativo al ricorso di un esercente di Reggio Emilia contro la chiusura della sua sala giochi. Il Comune aveva notificato la comunicazione di avvio del procedimento di cessazione dell'attività entro sei mesi e, in caso contrario, l'Amministrazione avrebbe adottato provvedimento di chiusura.


SA/Agipro