ROMA - Il Tribunale per la Corte Suprema spagnola ha stabilito che il regio decreto sulla pubblicità non può essere sospeso, nonostante le questioni in corso relative alla sua applicazione in violazione delle leggi costituzionali spagnole. La sentenza - si legge su SBC News - riguarda un appello presentato dall'associazione di categoria del gioco online, la Jdigital, che sosteneva che il regio decreto fosse sospeso perché non aveva ricevuto una "revisione costituzionale" da applicare a livello federale nelle 17 comunità autonome della Spagna.  
Il regio decreto era stato applicato a livello federale dal novembre 2021 e richiedeva a tutti i media spagnoli di osservare un divieto quasi totale di pubblicità e marketing del gioco sulle piattaforme tradizionali e online. Al momento della sua applicazione, Jdigital e l'ente commerciale spagnolo dei media AMI hanno presentato un reclamo, sottolineando che il decreto voluto dal Ministero per i consumatori spagnolo aveva "infranto i confini costituzionali" e chiedendone la sospensione definitiva fino a quando il ministero non avesse acquisito i diritti costituzionali per applicare le sue leggi a livello federale.
MSC/Agipro

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