ROMA - La partecipazione complessiva al gioco in Gran Bretagna è rimasta sostanzialmente invariata rispetto all’anno scorso. Lo rivela l’ultimo Gambling Survey for Great Britain della Gambling Commission, che ha raccolto le risposte di 4.750 adulti. Nella seconda parte del sondaggio di quest’anno, condotta tra il 4 aprile e il 20 luglio, circa il 47% ha dichiarato di aver giocato almeno una volta nelle quattro settimane precedenti. Si tratta - come riporta FocusGn - di un calo di appena un punto percentuale rispetto al 48% dello stesso periodo del 2024 e rispetto alla prima parte dell’anno, svolta dal 13 gennaio al 27 aprile.

Le lotterie hanno continuato a dominare come forma di gioco preferita nel Paese, con circa un partecipante su cinque che prende parte esclusivamente alle estrazioni, sia della National Lottery che delle lotterie benefiche. Escludendo questi giocatori, il tasso complessivo di partecipazione al gioco si è attestato al 28%, in aumento rispetto al 27% registrato nei periodi comparabili.

Dopo le lotterie, scommesse sportive e gratta e vinci sono risultate a pari merito come attività di gioco più diffuse, entrambe con il 12% degli intervistati. I giochi online a vincita immediata hanno seguito con l’8%. La partecipazione alle scommesse ippiche è salita dal 4 al 7%, un aumento attribuito alla presenza di eventi di rilievo come il Grand National nel periodo considerato.

La partecipazione è risultata più elevata tra gli intervistati di 55–64 anni, con il 54% di questo gruppo che ha dichiarato di aver giocato nelle quattro settimane precedenti. Tuttavia, escludendo chi gioca solo alla lotteria, il quadro cambia: il gruppo 25–44 anni è risultato il più attivo, con il 36% di giocatori, di cui il 43% uomini.

Quando è stato chiesto perché giocassero, gli intervistati hanno citato più spesso la “possibilità di vincere grosse somme” e “perché è divertente”. La Commissione ha osservato che il fattore divertimento è particolarmente significativo tra i giovani adulti di 18–24 anni.

FP/Agipro

Foto Credits Stefano Brivio (buggolo) CC BY 2.0