ROMA - Il deputato britannico Alex Ballinger ha chiesto un aumento della tassa sul gioco. La richiesta arriva dopo che il governo ha proposto una nuova imposta unica sulle scommesse e il gioco a distanza , che unificherebbe l'attuale sistema di tre aliquote fiscali distinte: imposta generale sulle scommesse, imposta sul gioco a distanza e imposta sulle scommesse a pronostico. Tuttavia, Ballinger ha sostenuto che fosse giusto tassare in modo diverso le diverse tipologie. "Combinare le imposte - sostiene il deputato, secondo quanto riporta Focus Gaming News - potrebbe avere conseguenze indesiderate, perché creerebbe un incentivo ancora maggiore per le aziende a indirizzare le persone verso forme di gioco più dannose", ovvero "Casinò e slot machine online dovrebbero continuare a pagare un'aliquota fiscale più alta rispetto alle sale bingo o ai bookmaker locali".
Il Betting and Gaming Council sostiene che la proposta potrebbe spingere due terzi dei giocatori verso il mercato nero. Un sondaggio condotto da YouGov ha rilevato che il 65% degli scommettitori ritiene che un aumento delle tasse sulle scommesse sportive, come quelle sulle corse dei cavalli, "costringerebbe i clienti a rivolgersi a siti di scommesse non regolamentati, che non sono tenuti a pagare alcuna imposta".
L'attuale imposta sul gioco a distanza - che copre slot online, poker, bingo e simili - è applicata al 21% dei profitti lordi, in base al modello del luogo di consumo (POC). L'imposta generale sulle scommesse varia a seconda del settore: le scommesse a quota fissa sono tassate al 15%, le scommesse sportive spread al 10% e le scommesse finanziarie spread al 3%. L'imposta sulle scommesse a pronostico è applicata al 15% dei profitti lordi ed è applicabile solo alle scommesse a pronostico (escluse le corse di cavalli e levrieri).
FRP/Agipro