ROMA - Il Committee of Advertising Practice (Cap), autore del Codice britannico sulla pubblicità non radiotelevisiva e sul marketing diretto e promozionale (il Codice Cap), ha posto rimedio a una scappatoia per gli operatori di gioco esteri. La formulazione del codice pubblicitario aveva precedentemente escluso il content marketing degli operatori di gioco autorizzati che non avevano sede nel Regno Unito.
Come spiega Focus Gaming News, l'Advertising Standards Authority (Asa) ha affermato che, dal 1° settembre, il codice per la regolamentazione del marketing online si applicherà a tutte le comunicazioni di marketing non a pagamento rivolte ai consumatori del Regno Unito da parte di tutti gli inserzionisti, anche se non hanno una sede legale registrata nel Regno Unito.
In pratica, ciò significa che tutti i post di marketing sui social media degli operatori di gioco autorizzati rivolti ai consumatori del Regno Unito devono essere conformi al Codice Cap, indipendentemente dalla sede dell'operatore. La modifica implica che tali annunci siano soggetti alle stesse regole e agli stessi standard di quelli degli operatori registrati nel Regno Unito, a sostegno della tutela dei consumatori e della coerenza normativa.
Le condizioni per una licenza di gioco della Gambling Commission, ente regolatore del gioco, richiedono il rispetto del Codice Cap e consentono al Consiglio dell'Asa di pronunciarsi sugli annunci pubblicitari da parte di qualsiasi operatore autorizzato, indipendentemente dalla sua sede. Il Cap valuterà l'impatto della modifica dopo tre mesi e invita le parti interessate a fornire eventuali commenti entro il 1° dicembre.
DVA/Agipro
Foto Credits Stefano Brivio (buggolo) CC BY 2.0