ROMA – Il Governo britannico ha pubblicato per errore alcuni documenti dove si leggevano i piani della Gambling Commission (ente regolatore del gioco nel Regno Unito) per aumentare le tariffe annuali per le licenze degli operatori di gioco e scommesse. I file, poi rimossi, mostravano diverse opzioni di modifica.
Come riporta Sbc News, una prima ipotesi prevede un incremento del 30%. Sarebbe quella preferita dalla Gambling Commission. La seconda propone un aumento del 20%, mentre la terza, indicata come opzione favorita dal Governo, combina un rialzo del 20% con un ulteriore 10% destinato al contrasto del mercato illegale.
Gli aumenti non sarebbero applicati in modo uniforme, ma calibrati in base alla tipologia di licenza e alla quota di mercato del singolo operatore. Sono inoltre in programma aumenti anche per le tariffe di rilascio delle licenze, per le quote annuali iniziali e per le licenze personali, con rincari tra il 20% e il 30%.
L’obiettivo del governo e dell’ente regolatore è rendere operative le nuove tariffe entro il 1° ottobre, al termine di una consultazione che dovrebbe concludersi il 30 marzo. Le modifiche sarebbero necessarie per i problemi di bilancio della Gambling Commission che rischia di trovarsi senza sufficienti risorse entro il 2027, dopo l'aumento degli stanziamenti nella lotta a gioco illegale. Un ulteriore aumento dei costi che potrebbe essere complicato da affrontare per gli operatori, già alle prese con l'incremento dal 21% al 40% della tassa sul gioco online, previsto per quest'anno, e l'innalzamento al 25% dell'imposta generale sulle scommesse, che entrerà in vigore nel 2027.
DVA/Agipro
Foto Credits Stefano Brivio (buggolo) CC BY 2.0